Ringraziamo il terzo potere

Come si fa a non rimanere attoniti davanti a notizie del genere??!!

Dalla prima pagina di Libero: “Termini scaduti la banda di delinquenti romeni torna in libertà“. Gentile omaggio alla cittadinanza del tribunale di Padova. In malora il sudore delle Forze dell’Or dine. Così una ventina di delinquenti, che aveva già messo a segno colpo un centinaio di reati contro il patrimonio, è tornata a scorazzare per le nostre strade. Il patrimonio in questione però è quello degli altri e non quello dei magistrati che pisolavano. Questi ultimi, infatti, non rispondono mai dei loro errori: chi sbaglia paga, loro Altezze no. Si fanno scudo con l’ermellino e pontificano sulle leggi, sull’organico ridotto, sulle lungaggini della Giustizia. I magistrati per Costituzione sono tenuti unicamente all’applicazione della Legge. La Carta non ne specifica i tempi, così che lorsignori (…) possono ben sciacquarsene le mani. Del resto sono impiegati pubblici. Con qualche spiccio in più nel salvadanaio, ma pur sempre dipendenti pubblici. Gli straordinari sono mal pagati e neanche detassati.

Roba da non credere. Il bello della situazione è che non sono stati beffati solamente (solamente per modo di dire…) i cittadini ma anche gli organi di Polizia che tanto hanno lavorato per assicurare quei delinquenti alla giustizia (che non è quella italiana). Polizia che lavora sempre al massimo del rischio, dato che la legge (meglio specificare: la magistratura) italiana non gli da’ scampo se cercano di difendersi compiendo il loro dovere; il tutto per pochi spiccioli al mese, il gioco vale la candela secondo voi?? NO!

Questi 15 romeni sono belli che liberi, ora possono tornare alla loro vita di prima: rapinare e spargere terrore per tutto il Nord Italia.

Arriviamo ora ad una questione di cui avevo già parlato qualche tempo fa: vedi articolo.

Mediglia (MI) – Giugno 2003: “Una notte che sembra tranquilla. L’italiano, incensurato e da anni guardia venatoria, viene svegliato di soprassalto dalla moglie. La donna urla perché, grazie all’abbaiare dei cani, ha appena avvistato due uomini nel giardino della villetta bifamiliare. Il marito urla a sua volta e i due stranieri si accorgono di essere stati visti, quindi guadagnano velocemente il cancelletto per darsi alla fuga. A questo punto il romeno racconta di essere stato colpito da un proiettile, estrattogli poi al Fatebenefratelli di Milano.” fonte ilGiornale.it.

Ovviamente il romeno a prontamente denunciato il signore e chiesto qualcosa come 30.000 euro di danni.

In questi giorni, dopo 5 anni (viva la velocità), è arrivata la sentenza; il tribunale condanna il signore milanese a pagare 30.000 euro di danni al romeno. Volete saperla tutta?? Sul romeno non è stato aperto nessun fascicolo per la rapina che stava commetendo.

Quindi se qualcuno vi viene in casa, magari armato, che vi vuole rapinare non fate assolutamente nulla; dategli tutto quello che avete e magari proponetegli di stuprarvi anche la moglie. Si, perchè se reagite, oltre ad una reazione del malvivente poi dovete anche aspettarvi una bella accusa da parte di qualche Giudice dalla firma facile che vi potrebbe accusare, di omicidio nel peggiore dei casi o di danni nel minore; in tutti i casi sarete condannati!!

Grazie Giustizia Italiana!

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Facente funzione di farsi i cazzi suoi!
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